Jamal e Wejdan, da Homs a Torino con i corridoi umanitari

La famiglia di Jamal e Wejdan è arrivata in Italia a bordo di un regolare volo di linea e con un visto di ingresso in tasca meno di due anni fa, grazie al progetto dei Corridoi Umanitari della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), della Chiesa Valdese e della Comunità di S. Egidio. Cinque figli, un nipotino, tanti sogni e tanti progetti, tanti ricordi, alcuni terribili da dimenticare, altri da tenere stretti e da tramandare.

A Torino Jamal, Wejdan e la loro famiglia, accompagnati dalla Diaconia Valdese, che li ha ospitati e li supportati durante i primi anni in Italia, hanno iniziato il loro percorso di inserimento all’interno della società e la loro riconquista dell’autonomia.

Jamal e Wejdan insieme sono una forza della natura. Dove indugia uno, sopperisce l’altra, dove esita lei, sogna e progetta lui. Jamal ha un sogno, fin da quando era bambino. Un’attività in proprio. Durante il primo anno in Italia, Jamal continua a sognare, affronta le difficoltà di ambientamento e quelle burocratiche, frequenta un corso intensivo di ristorazione e ottiene in gestione un ristorante e 3 tirocini in forma lavoro concessi ad altrettanti componenti della famiglia, presso il loro locale.

A Torino, apre nel luglio del 2017 il ristorante “Zenobia”, la regina di Palmira, nome leggendario della signora del Medio Oriente, sinonimo di sfarzosità ed eleganza. Nel 2018, un servizio take-away e un secondo ristorante “Zenobia” a Biella. “Abbiamo scelto questo nome in quanto rappresenta la nostra cultura siriana ricca di arte e storia. Le particolarità della nostra cucina saranno i piatti tipici siro-libanesi caratterizzati da un gusto mediterraneo” si legge nella pagina facebook del ristorante. Ci lavoreranno Kaled, il figlio maggiore, mamma e papà in cucina, le figlie come responsabili di sala. Tutti hanno dato una mano, le ragazze hanno fatto esperienza lavorando in altri ristoranti, hanno risparmiato, cercato le strade migliori per questo nuovo viaggio nel mondo dell’auto imprenditoria. “Con le nostre specialità – spiega Jamal- vogliamo raccontare il vero volto della Siria che non è la guerra”.

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