Le nostre proposte al nuovo Parlamento Europeo

Nei mesi scorsi abbiamo raccolto oltre 65.000 firme in Italia a sostegno di Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie, l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) rivolta alla Commissione Ue per cambiare alcune norme in materia di tutela dei diritti e migrazioni.

Dieci mesi di campagna intensi e oltre 140 organizzazioni coinvolte, anche molto diverse tra loro ma unite, da un lato, nel portare proposte nel dibattito pubblico e cercare soluzioni alle grandi questioni legate alle migrazioni che stiamo affrontando a livello nazionale ed europeo, coinvolgendo i cittadini e offrendole alle istituzioni; dall’altro, lavorando ogni giorno per dare corpo alle idee di inclusione, dignità, tutela dei diritti.

 

Tre gli obiettivi proposti:

 

  • SALVARE VITE NON È REATO. VOGLIAMO DECRIMINALIZZARE LA SOLIDARIETÀ.

In ben 12 paesi dell’Ue distribuire alimenti e bevande, dare un passaggio, comprare un biglietto o ospitare un migrante senza documenti sono comportamenti per cui è possibile ricevere una multa o addirittura essere arrestati dalle autorità. Punire questi comportamenti significa punire l’aiuto umanitario e riconoscere il reato di solidarietà. Vogliamo impedire la criminalizzazione di atti umanitari. Chiediamo che la Commissione Europea modifichi l’attuale Direttiva dell’UE cd. “Facilitazioni” sul favoreggiamento (2002/90 /CE).

  • LIBERI DI ACCOGLIERE I RIFUGIATI. VOGLIAMO CREARE PASSAGGI SICURI.

Dal 1990 a oggi decine di migliaia di persone sono morte nel tentativo di raggiungere via mare l’Europa. L’apertura di vie d’accesso legali e sicure rappresenta la sola opportunità di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Vogliamo creare passaggi sicuri e ampliare i programmi di sponsorship rivolti a rifugiati. Vogliamo inoltre garantire l’introduzione di canali di accesso per lavoro.

Chiediamo che la Commissione Europea modifichi il Regolamento (UE) N. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per includervi una nuova linea di finanziamento FAMI destinata ai programmi di sponsorship.

  • I DIRITTI UMANI SONO INVIOLABILI. VOGLIAMO PROTEGGERE LE VITTIME DI ABUSI.

Molti migranti sono vittime di sfruttamento lavorativo, abusi o violazioni dei diritti umani, in particolare alle frontiere, ma trovano grandi difficoltà nell’accesso alla giustizia. Eppure tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, devono essere tutelate. Vogliamo proteggere le vittime di abusi e rafforzare i meccanismi di tutela e di denuncia.

Chiediamo la corretta applicazione dell’articolo 72 del Regolamento della Guardia Costiera e di Frontiera Europea (2016/1624) e delle direttive del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/52/CE, 2012/29 UE, 2011/36/ UE  e 2004 /81/ CE.

 

Chiediamo infine che si lavori a una nuova legislazione per colmare le lacune nel quadro giuridico dell’UE sulla migrazione legale, regolamentando i settori che non riguardano i lavoratori altamente qualificati o stagionali, per garantire parità di trattamento ed evitare sfruttamento.

Alcune delle proposte dell’ICE, grazie a un’intensa attività di pressione dei promotori sulle istituzioni europee, sono già state prese in esame dal Parlamento europeo e trovato una prima attuazione.

In particolare, riguardo ai programmi di sponsorship, strumento alla base dei corridoi umanitari – attuati con successo da alcune organizzazioni religiose in Italia e in Europa – nel bilancio per l’UE per il 2019 adottato dal Parlamento europeo, una parte del fondo FAMI (Fondo asilo migrazione integrazione) è stata destinata proprio alle autorità locali che potranno accedervi direttamente per programmi su asilo e immigrazione, tra cui la community sponsorship. Il Parlamento europeo ha inoltre approvato l’11 dicembre scorso una risoluzione concernente i visti umanitari chiedendo che la Commissione europea presenti una proposta legislativa che istituisca un visto umanitario europeo rilasciato presso ambasciate e consolati all’estero degli Stati membri alle persone in cerca di protezione in modo che possano raggiungere l’Europa senza rischiare la vita.

Anche in merito alla proposta di modificare la direttiva “facilitazioni”, sono stati fatti dei progressi grazie all’attività dei promotori: il 5 luglio, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione relativa alla creazione di linee guida per gli Stati membri con lo scopo di prevenire la criminalizzazione dell’aiuto umanitario e Parlamento e Commissione hanno raggiunto un accordo sull’istituzione di un Osservatorio europeo sulla criminalizzazione.

 

Chiediamo al nuovo Parlamento europeo di impegnarsi per portare a compimento le riforme al centro della campagna Welcoming Europe e ci rivolgiamo per questo ai candidati italiani, offrendo loro le analisi e le proposte su cui sono state raccolte le firme, puntando nello stesso tempo a rafforzare la rete di realtà coinvolte a livello europeo per continuare con un’azione coordinata e quindi più efficace per cambiare le politiche europee in materia migratoria e affermare la nostra idea di un’Europa che accoglie e protegge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *